Gli effetti della frutta frullata sull'indice glicemico

Gli effetti della frutta frullata sull'indice glicemico

Ci sono pareri diversi su come la frutta frullata può impattare sul livello di glucosio nel sangue e sulle problematiche ad esso correlate. Per fare chiarezza su questo aspetto, i ricercatori hanno osservato gli effetti derivati dal consumo di frullati di frutta sui livelli di glucosio postprandiale. 

Uno studio indipendente condotto in laboratorio dall'Università di Plymouth, nel Regno Unito, su 28 adulti di età compresa tra 20 e 27 anni, ha monitorato la risposta glicemica correlata all’assunzione di frutta fresca o di frutta frullata. 

Contrariamente alle aspettative, l’assunzione di frullati di frutta ha fatto registrare un indice glicemico più basso (GI; 32.7) rispetto a coloro che hanno mangiato la frutta intera (GI 66.2). Per il mango, che ha un elevato indice glicemico, non sono stati riscontrate differenze tra il frutto fresco e il frullato. 

L’indice glicemico è un valore assegnato agli alimenti in base alla loro capacità di aumentare i livelli di glucosio nel sangue . Ad esempio il pane bianco, gli spaghetti, la banana e l’arancia, hanno un indice glicemico rispettivamente di 72, 49, 51 e 43. 

Gli autori hanno, inoltre, notato che anche altri studi dimostrano come la frutta frullata possa modificare la risposta glicemica. Si presume, infatti, che la presenza di amilasi nella saliva acceleri l'idrolisi dell'amido durante la masticazione della frutta, creando una maggiore disponibilità di glucosio e un più rapido assorbimento. Ulteriori ricerche sono in corso per confermare tali risultati. 

Sebbene questo studio non abbia avuto come focus il succo di frutta, evidenzia come processare la frutta fresca non impatti negativamente sui livelli di glucosio nel sangue. Ad esempio, le tabelle internazionali GI dichiarano che il succo 100% mela ha un indica glicemico di 41 e il succo 100% arancia di 50; entrambi sono classificati come fonte di zuccheri liberi. Per avere una panoramica completa, il pane integrale ha un GI di 69, mentre cibi con farina d'avena presentano un GI di 55. Entrambi possono essere considerati carboidrati ricchi di amidi, ma i loro GI sono più alti di quello del succo di frutta. 

Bibliografia

Redfern KM et al. (2017)

Nutrient-extraction blender preparation reduces postprandial glucose responses from fruit juice consumption. Nutr Diabetes 7(10): e288