Il succo 100% frutta nella dieta

Il succo 100% frutta nella dieta

L'IDENTIKIT DEL CONSUMATORE DI SUCCHI 100% FRUTTA

Il succo 100% arancia contribuisce a raggiungere il fabbisogno di vitamina C raccomandato (1). La vitamina C favorisce la fisiologica formazione del collagene, sostanza fondamentale per la normale funzionalità di ossa, cartilagini e vasi sanguigni (2).
Il succo 100% arancia è una fonte di potassio che contribuisce al normale funzionamento muscolare e al mantenimento di valori pressori arteriosi nei limiti della norma (2).
Il succo 100% frutta contiene acido folico, prezioso alleato in gravidanza, ma anche nella quotidianità. Aiuta a mantenere la normale funzione del sistema immunitario, oltre a ridurre spossatezza e senso di affaticamento (2).
Il succo d'arancia ha un basso indice glicemico (3). I risultati di numerose metanalisi suggeriscono che il consumo regolare del succo 100% frutta non è fattore di rischio per il diabete di tipo 2 (4).
Un bicchiere di succo 100% arancia (150ml) assunto insieme ad alimenti ricchi di ferro ne favorisce l’assorbimento grazie al contenuto di vitamina C del succo (2).
Solo il 6-24% dei bambini europei rispetta quanto raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ovvero di consumare 400 gr di frutta e verdura al giorno. Il succo 100% frutta - pur non essendo equivalente al frutto intero - può aiutare le persone a raggiungere queste raccomandazioni dietetiche. Infatti, le persone che bevono il succo 100% frutta, mangiano anche più frutta.
Un bicchiere al giorno di succo 100% frutta è un modo pratico per contribuire all’apporto quotidiano di frutta e verdura (5).

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Bibliografia

  1. Fulgoni V & Quann E (2012) National trends in beverage consumption in children from birth to 5 years: analysis of NHANES across three decades. Nutr J 11:92; Crowe-White K et al. (2016) Impact of 100% Fruit Juice Consumption on Diet and Weight Status of Children: An Evidence-based Review. Crit Rev Food Sci Nutr 56: 871-84. 
  2. EU Register of nutrition and health claims made on foods.
    http://ec.europa.eu/food/safety/labelling_nutrition/claims/register/public/?event=register.home 
  3. Atkinson FS et al. (2008) International Tables of Glycemic Index and Glycemic Load Values: 2008. Diabetes Care 31: 2281–2283. 
  4. Murphy MM et al. (2017) 100% Fruit juice and measures of glucose control and insulin sensitivity: a systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. Journal of Nutritional Science 6 (e59): 1-15. Wang B et al. (2014) Effect of fruit juice on glucose control and insulin sensitivity in adults: a meta-analysis of 12 randomized controlled trials. PLoS One 9(4):e95323. 
  5. Gibson, S. Fruit juice consumption in the National Diet and Nutrition Survey (NDNS 2008-2010): associations with diet quality and indices of obesity and health. Proceedings of the Nutrition Society 2012, 71, pp. E23. 

Il succo 100% frutta nella dieta 

In tutto il mondo una grande percentuale della popolazione, sia soggetti in età di sviluppo che adulti, non consuma la quantità di frutta e verdura raccomandata dalle linee guida e dalle società scientifiche. Il consumo di succo di frutta, più elevato nei bambini, si abbassa gradualmente durante l'adolescenza fino ai livelli di consumo più bassi nell'età adulta.  

Consumo di succo 100% frutta nel mondo

Una pubblicazione del 2011 ha fornito un resoconto sul consumo di succhi 100% frutta in 569.000 individui in 46 paesi nel mondo. Assunzioni maggiori si sono registrate in Australasia (156ml/die) mentre, in media, i paesi asiatici hanno presentato dei livelli di consumo inferiori, più bassi nell'Est asiatico con appena 3ml/die. In media, il consumo è stato più elevato nei paesi ad alto reddito: 60ml/die contro 7ml/die nei paesi a basso reddito. E in tutte le aree geografiche considerate le donne hanno consumato più succo di frutta degli uomini. 

Consumo di succo di frutta nel tempo 

Considerando le indagini svolte nel corso degli anni in Italia, è possibile capire come le abitudini dei consumatori siano cambiate per quanto riguarda la scelta di frutta, verdura e succhi di frutta. Il consumo di succo 100% frutta era simile nelle prime due indagini, condotte nel 1980-84 e nel 1994-96 le quali hanno riportato entrambe un consumo giornaliero medio di succhi di frutta di 21ml/die. I dati di una indagine più recente del 2005-06 hanno dimostrato un forte aumento fino a 64ml/die. 

Porzioni appropriate 

Nel Regno Unito ai consumatori viene consigliato di bere fino a 150ml di succo di frutta al giorno e questo conta quanto una delle cinque porzioni di frutta raccomandate al giorno. Questa quantità equivale a 62 kcal o circa al 3% del fabbisogno energetico giornaliero su una dieta di 2000kcal. In Italia la quantità di succo di frutta raccomandata è di 200ml. 

Negli Stati Uniti le linee guida alimentari 2015-20205 usano un "equivalente in tazza" pari a 237ml, come riferimento per la frutta intera e i succhi di frutta. Le linee guida raccomandano un consumo giornaliero di frutta equivalente a due tazze di cui meno della metà dovrebbe essere nella forma di succo di frutta per legge privo di zuccheri. Per la American Heart Association, le porzioni di frutta e di succo di frutta coincidono e ognuna corrisponde a metà tazza, cioè 4 once (equivalente a metà frutto o 115ml di una bevanda). Una delle porzioni raccomandate può essere sostituita dal consumo di succo 100% frutta. 

Il succo di frutta sostituisce il latte? 

Sulla base dei dati di due studi condotti su bambini e adolescenti americani, un maggiore consumo di succo di frutta, verdura e frutta non era associato a un consumo inferiore di latte. Una situazione analoga è stata osservata in un'analisi secondaria del UK National Diet and Nutrition Survey che ha trovato che i consumatori di succo di frutta tendevano ad assumere maggiori quantità di frutti interi (sia gli adulti che gli adolescenti) e raggiungevano con più probabilità tre delle cinque porzioni al giorno di frutta e verdura. Al contrario i non consumatori di succhi di frutta erano meno inclini a raggiungere le porzioni raccomandate. 

Consumo di succhi di frutta contro frutta e verdura 

Le stime dello studio NHANES (2007-2010) indicano che solo il 40% della popolazione fra 1 e 18 anni riporta un consumo di frutta in linea con le linee guida americane. Livelli di consumo maggiori sono stati osservati nei bambini fra i 2 e i 5 anni, ma diminuivano gradualmente con l'età. I bambini fra i 2 e i 5 anni di età consumavano meno frutta intera e più succhi di frutta in confronto ai gruppi di età più elevata, nei quali questa tendenza era inversa. Considerando l’assunzione totale di frutta, circa il 35% deriva da succhi di frutta e questa percentuale è mantenuta nei dati più recenti dello studio NHANES 2011–2012. 

Consumo di succhi di frutta, frutta e verdura nell'arco della vita 

Le abitudini alimentari durante l'infanzia sono importanti fattori determinanti per il consumo di frutta e verdura negli stadi di vita successivi. Poiché esse hanno ripercussioni sul comportamento in età adulta, delle sane abitudini alimentari dovrebbero essere incoraggiate fin dalla prima infanzia. Il consumo di succo di frutta, che è più elevato nei gruppi di età fra 2 e 5 anni, diminuisce gradualmente nell'adolescenza con i livelli di consumo più bassi raggiunti nell'età adulta. Durante l'adolescenza o forse anche prima, si verifica un calo improvviso nel consumo di frutta e verdura, che risale durante l'età adulta. In generale, una grande parte della popolazione, sia durante l'età dello sviluppo che in età adulta, non consuma le quantità di frutta e verdura raccomandate dalle linee guida o dalle società scientifiche. 

Alcune indagini europee (in Irlanda, Paesi Bassi e Regno Unito) condotte fra il 2003 e il 2006 su ragazzi dai 4 ai 18 anni hanno dimostrato che il consumo di frutta e verdura aumenta in linea con il consumo di succhi di frutta. Una grande indagine sulle scelte delle bevande condotta su 2.741 adolescenti europei ha evidenziato che circa metà di loro consumava succo di frutta. La quantità media giornaliera era di 132ml (equivalente a circa 70kcal). 

Conclusioni 

Dati interni suggeriscono che il consumo di frutta, verdura e succhi 100% frutta varia secondo l'età, il genere e il paese. Il consumo di succo di frutta è maggiore nei paesi ad alto reddito, nei bambini e nelle donne. Fra l'infanzia e l'adolescenza, l'assunzione di succo di frutta tende a diminuire con circa metà degli adolescenti che conferma il consumo. Bere succo di frutta è legato a un’assunzione maggiore di frutta, e non sembra sostituire il latte. Nelle linee guida sulla corretta alimentazione da seguire, diffuse in molti paesi europei, equiparano una porzione di succo di frutta a una porzione di frutta. 


2 Direttiva 2012/12/UE del Parlamento e del Consiglio Europeo: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:02012L0012-20120427&qid=1529503577627&from=IT 

Bibliografia

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